John Nevil Maskelyne

John Nevil Maskelyne (1839-1917), illusionista e inventore britannico, in un ritratto fotografico ottocentesco realizzato con tecnica Woodburytype da autore anonimo.

Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons, riproduzione da una Carte de Visite Woodburytype. Immagine di pubblico dominio.

 

Cari lettori, ben ritrovati in questo nuovissimo articolo.
La figura che andremo a ricordare oggi, in realtà, l'abbiamo già incontrata più di qualche volta nei nostri articoli passati. Il suo nome è John Nevil Maskelyne, uno dei protagonisti della magia britannica dell'Ottocento e dei primi anni del Novecento.

Prestigiatore, inventore e autore, Maskelyne fu una figura particolarmente importante nella storia dell'illusionismo vittoriano. La sua attività non si limitò infatti alla realizzazione di spettacoli di magia: si interessò anche alla progettazione di apparecchi e dispositivi meccanici e divenne celebre per il suo impegno nel dimostrare come molti dei presunti fenomeni soprannaturali potessero essere ottenuti attraverso semplici, seppur ingegnose, tecniche illusionistiche. Il suo nome è indissolubilmente legato anche a quello di George Alfred Cooke, con il quale diede vita a una delle collaborazioni più significative della prestigiazione britannica. Fu proprio attraverso il confronto con i celebri fratelli Davenport e con i loro presunti fenomeni spiritici che Maskelyne iniziò a conquistare una grande notorietà.

Nel corso della sua lunga carriera lavorò inoltre all'Egyptian Hall di Londra, uno dei luoghi più importanti nella storia della magia teatrale, dove per decenni vennero presentate illusioni, automi e spettacoli destinati a lasciare un segno nella prestigiazione. Maskelyne fu anche autore di Sharps and Flats, un'opera dedicata ai metodi utilizzati dai bari nei giochi d'azzardo, oggi considerata una testimonianza interessante della conoscenza che i prestigiatori dell'epoca possedevano delle tecniche utilizzate per ingannare e manipolare il pubblico.

Negli ultimi anni della sua vita il suo interesse per l'inganno assunse inoltre una dimensione ancora più particolare: nel 1914 partecipò alla fondazione dell'Occult Committee, organismo nato con l'obiettivo di esaminare le presunte manifestazioni paranormali e individuare eventuali frodi. Nel libro La grande magia di Silvan, Maskelyne viene ricordato anche come l'uomo che riuscì a scoprire il trucco utilizzato dai fratelli Davenport. Silvan sottolinea inoltre la grande considerazione di cui Maskelyne godeva nel mondo della magia britannica, arrivando a definirlo il massimo esponente della prestigiazione inglese.

Ma chi era realmente John Nevil Maskelyne? Come iniziò la sua avventura nel mondo dell'illusionismo? E soprattutto, in che modo riuscì a trasformare il proprio interesse per i trucchi e i fenomeni misteriosi in una carriera destinata a durare per decenni? Ma procediamo con cura. Mettetevi comodi. Buona lettura!

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Biografia
John Nevil Maskelyne nacque il 22 dicembre 1839 a Cheltenham, nel Gloucestershire, in Inghilterra. Era figlio di John Nevil Maskelyne, di professione sellaio, e di Harriet Brunsdon. Fu battezzato il 26 gennaio 1840 nella chiesa di St Lawrence a Swindon, nei pressi di Cheltenham.
Da giovane venne avviato alla professione di orologiaio, mestiere che gli permise di acquisire una buona conoscenza dei meccanismi e degli strumenti di precisione, competenze che in seguito si sarebbero rivelate particolarmente utili nella sua attività di illusionista.

Il suo interesse per la magia si sviluppò nella sua città natale e fu strettamente legato a un episodio destinato a cambiare la sua vita. Nel 1865, quando assistette a una rappresentazione dei fratelli Ira e William Davenport, celebri illusionisti americani che si presentavano come medium e sostenevano di poter produrre fenomeni soprannaturali attraverso i loro spettacoli. Maskelyne rimase particolarmente colpito dal loro celebre Spirit Cabinet, ma si convinse che gli effetti presentati dai due fratelli potessero essere ottenuti attraverso normali tecniche illusionistiche e non mediante poteri soprannaturali.

Decise quindi di dimostrarlo pubblicamente. Con l'aiuto dell'amico George Alfred Cooke, ebanista e membro insieme a lui del 10th Cotswold Rifle Corps, costruì una propria versione del gabinetto dei Davenport. Nel giugno del 1865, a Cheltenham, i due presentarono al pubblico la loro dimostrazione, riuscendo a riprodurre gli effetti dei fratelli Davenport senza ricorrere ad alcun elemento soprannaturale. L'esperimento riscosse successo e rappresentò il punto di partenza della carriera professionale di Maskelyne. Da quella prima esperienza nacque la collaborazione tra Maskelyne e Cooke, destinata a diventare una delle più importanti coppie della magia britannica dell'epoca vittoriana.

Carriera
Dopo il successo ottenuto a Cheltenham con la dimostrazione contro i fratelli Davenport, John Nevil Maskelyne e George Alfred Cooke decisero di trasformare quella che era nata come un'esperienza amatoriale in una vera attività professionale. I due ampliarono progressivamente il loro repertorio e iniziarono a esibirsi in diverse località del Regno Unito. I primi anni non furono semplici. La svolta arrivò grazie all'incontro con William Morton, un giovane agente teatrale che assistette a una loro esibizione a Liverpool e rimase colpito dal loro spettacolo. Morton decise di sostenerli finanziariamente e organizzò per loro una tournée che durò circa due anni e li portò in diverse città britanniche, fino a una serie di rappresentazioni al Crystal Palace.

Nel 1873 Morton riuscì a procurare loro un'importante sede a Londra: l'Egyptian Hall di Piccadilly. L'edificio venne ristrutturato e dotato di un nuovo palcoscenico per accogliere lo spettacolo di Maskelyne e Cooke. La loro permanenza sarebbe durata ben 31 anni, fino alla chiusura e alla demolizione dell'edificio nel 1905. Durante questo lungo periodo l'Egyptian Hall divenne uno dei luoghi più importanti della magia britannica e venne associato all'appellativo di “England's Home of Mystery”, la casa inglese del mistero. All'Egyptian Hall Maskelyne non si limitò a riproporre gli effetti che lo avevano reso famoso. La sua grande capacità consisteva nel creare nuove illusioni e studiare i principi meccanici alla base dei fenomeni apparentemente impossibili. Molte delle sue invenzioni sceniche furono elaborate insieme a Cooke e contribuirono a rendere il loro spettacolo particolarmente innovativo per l'epoca. 

Tra le illusioni più celebri associate a Maskelyne vi fu la straordinaria “The Floating Lady”, presentata insieme a George Alfred Cooke all'Egyptian Hall nel 1873. L'effetto consisteva nel far apparire una donna distesa mentre si sollevava dal palcoscenico e rimaneva sospesa in aria, dando al pubblico l'impressione di una vera e propria levitazione. Maskelyne continuò negli anni a perfezionare questo numero, trasformandolo in una delle sue illusioni più celebri.

Questa illusione viene talvolta confusa con una celebre creazione di Jean-Eugène Robert Houdin, ma si tratta di due effetti differenti. Robert Houdin aveva infatti ideato la “Suspension Éthéréenne”, nella quale un assistente, apparentemente addormentato sotto l'effetto dell'etere, veniva mostrato in posizione orizzontale mentre sembrava rimanere sospeso con un sostegno minimo. Questa versione è conosciuta anche come “Broomstick Suspension”, proprio per l'impiego scenico di un bastone o manico di scopa. La distinzione è dunque importante: la levitazione della donna appartiene al repertorio sviluppato da Maskelyne e Cooke, mentre la “Suspension Éthéréenne” appartiene a Robert Houdin. Due illusioni accomunate dall'apparente impossibilità di sostenere il corpo umano, ma differenti nella costruzione scenica e nella presentazione al pubblico.

La creatività di Maskelyne non riguardava però soltanto le illusioni teatrali. Il suo interesse per la meccanica e per i dispositivi di precisione lo portò a progettare anche autentiche invenzioni. Insieme al figlio, John Nevil Maskelyne Jr., sviluppò una particolare macchina da scrivere, mentre tra le sue invenzioni più curiose vi fu un sistema di chiusura per le porte delle toilette pubbliche che poteva essere azionato inserendo una moneta, contribuendo alla diffusione dell'espressione inglese “spend a penny”. Un'altra delle sue creazioni più celebri fu Psycho, un automa realizzato con la collaborazione di John Algernon Clarke. Presentato all'Egyptian Hall nel gennaio del 1875, l'automa aveva l'aspetto di una piccola figura umana e veniva presentato come capace di giocare a whist. La macchina fu esibita per migliaia di rappresentazioni e divenne una delle attrazioni più note dello spettacolo di Maskelyne e Cooke.

Lo spettacolo di Maskelyne e Cooke possedeva inoltre una caratteristica particolare: le illusioni non venivano necessariamente presentate come semplici successioni di trucchi, ma potevano essere inserite all'interno di brevi scenette e vere e proprie narrazioni teatrali. Questa attenzione alla componente spettacolare contribuì a distinguere il loro lavoro dalla semplice esibizione di effetti magici. La lunga esperienza all'Egyptian Hall rese quindi Maskelyne una figura centrale dell'illusionismo vittoriano. Il suo lavoro univa magia, meccanica, invenzione e teatro, anticipando una concezione dello spettacolo nella quale l'illusione non era più soltanto un singolo trucco, ma parte di un'esperienza scenica più complessa.

Le sue rappresentazioni ebbero inoltre un'influenza sul giovane Georges Méliès, futuro pioniere del cinema fantastico. Méliès, che proveniva anch'egli dal mondo della magia, avrebbe successivamente portato nel cinema numerosi principi propri dell'illusionismo teatrale, combinando effetti speciali e brevi narrazioni.

Premi e riconoscimenti
Parlare di premi e riconoscimenti nel caso di John Nevil Maskelyne richiede una piccola precisazione. Vissuto nella seconda metà dell'Ottocento, Maskelyne apparteneva a un'epoca nella quale il mondo della prestigiazione non disponeva ancora del sistema di premi e competizioni che conosciamo oggi. Non risultano quindi documentati riconoscimenti ufficiali particolari ricevuti personalmente dall'illusionista durante la sua vita.

La sua importanza nella storia della magia è stata però riconosciuta e celebrata negli anni successivi alla sua morte. Uno dei tributi più significativi arrivò proprio dalla più importante organizzazione magica britannica, The Magic Circle, che nel 1970 istituì il Maskelyne Award, un premio destinato a persone che abbiano dato un contributo significativo alla magia britannica. Il riconoscimento porta il nome dell'illusionista e, nel 1973, venne assegnato proprio a John Nevil Maskelyne, ormai scomparso da oltre mezzo secolo. Sempre The Magic Circle ha istituito il John Nevil Maskelyne Prize, dedicato invece a coloro che si sono distinti per un contributo significativo all'arte o alla letteratura della magia. Anche in questo caso non si tratta di un premio ricevuto da Maskelyne, ma di un riconoscimento che porta il suo nome e testimonia quanto la sua figura sia rimasta importante nella cultura magica britannica. 

Un ulteriore riconoscimento alla sua importanza storica arrivò dalla Society of American Magicians, che inserì John Nevil Maskelyne nella propria Hall of Fame, accanto ad altri grandi protagonisti della storia dell'illusionismo. Nonostante siano trascorsi più di cento anni dalla sua morte, dunque, il nome di Maskelyne continua a essere ricordato nel mondo della magia. E forse è proprio questo il riconoscimento più significativo: non un singolo premio conquistato durante la sua carriera, ma un'eredità artistica capace di mantenere vivo il suo nome attraverso le generazioni di prestigiatori che sono venute dopo di lui.

Curiosità

Il mago che sfidava i fenomeni soprannaturali
John Nevil Maskelyne non fu soltanto un illusionista, ma anche un convinto oppositore dello spiritismo fraudolento. La sua posizione era piuttosto particolare: proprio perché conosceva i meccanismi dell'illusione, riteneva che molti dei fenomeni presentati dai medium potessero essere ottenuti attraverso tecniche e abilità umane. Questa convinzione lo portò, nel corso della sua vita, a intervenire pubblicamente contro numerose presunte manifestazioni soprannaturali. Nel 1914 fondò inoltre l'Occult Committee, con l'obiettivo di indagare sulle dichiarazioni di presunti poteri paranormali e individuare eventuali frodi.

Anche un astronomo tra i suoi presunti antenati
Per molto tempo nelle biografie di Maskelyne è stata riportata una curiosa parentela con Nevil Maskelyne, Astronomo Reale britannico dal 1765 al 1811. Lo stesso John Nevil sosteneva di discendere dal celebre astronomo. Le ricerche genealogiche più recenti, tuttavia, non hanno trovato prove sufficienti per confermare questa discendenza. È quindi una curiosità da raccontare come una parentela rivendicata da Maskelyne, e non come un fatto definitivamente accertato.

Maskelyne contro Eusapia Palladino
Nel 1895 Maskelyne partecipò alle celebri sedute di Cambridge organizzate per esaminare i presunti fenomeni paranormali della medium italiana Eusapia Palladino. Durante gli esperimenti furono osservati comportamenti che permettevano alla medium di liberare le mani dai controlli degli osservatori e produrre così alcuni dei fenomeni attribuiti alle sue capacità soprannaturali. Maskelyne sostenne che gli effetti potessero essere spiegati attraverso il trucco e la manipolazione. Le sedute di Cambridge finirono per rappresentare un importante episodio nella controversa storia delle indagini su Palladino.

Persino un famoso scienziato lo accusò di avere poteri paranormali
La vicenda dei Davenport ebbe una conseguenza piuttosto paradossale. Alfred Russel Wallace, naturalista e coautore della teoria dell'evoluzione per selezione naturale, non accettò la spiegazione illusionistica proposta da Maskelyne per i fenomeni dei fratelli Davenport. Wallace arrivò persino a sostenere che Maskelyne stesso possedesse capacità soprannaturali. Il fatto è particolarmente curioso perché Maskelyne aveva costruito gran parte della propria reputazione proprio cercando di dimostrare che i presunti fenomeni spiritici potevano essere ottenuti attraverso l'inganno.

La misteriosa corda indiana
Maskelyne si interessò anche a uno dei più famosi racconti della storia della magia: il cosiddetto Indian Rope Trick, nel quale una corda apparentemente normale dovrebbe irrigidirsi e innalzarsi in aria, permettendo a un ragazzo di arrampicarsi fino alla cima e poi scomparire.

L'episodio è particolarmente interessante perché Maskelyne cercò di stabilire se il fenomeno fosse realmente mai stato eseguito nelle condizioni descritte dai racconti. Nel 1912 riportò una possibile spiegazione ricevuta da un testimone, secondo la quale il presunto “cordone” poteva essere in realtà una struttura articolata simile a un'asta, mentre la posizione del sole e l'angolazione degli spettatori avrebbero contribuito all'illusione. La questione rimase comunque controversa e il celebre numero completo, con la scomparsa del ragazzo all'aperto, non fu mai dimostrato in condizioni controllate.

Un cambio di rotta che non funzionò
Nel 1905, dopo la chiusura dell'Egyptian Hall, Maskelyne trasferì la propria attività al St. George's Hall di Londra. Qui tentò qualcosa di molto diverso dal tradizionale spettacolo di illusionismo: inaugurò il nuovo teatro con The Coming Race, una vera e propria opera teatrale magica, con una scenografia elaborata e attori professionisti. L'esperimento, però, non ebbe il successo sperato e lo spettacolo venne ritirato dopo appena otto settimane. Fu proprio in seguito a questo insuccesso che David Devant assunse un ruolo sempre più importante nella gestione dell'attività. Nell'agosto dello stesso anno il teatro riprese quindi con un programma maggiormente incentrato sulla magia, dando origine alla collaborazione Maskelyne and Devant’s.

Opere
Oltre alla sua attività di illusionista e inventore, John Nevil Maskelyne lasciò anche una significativa produzione letteraria. I suoi scritti riflettono soprattutto i suoi interessi per l'illusionismo, le tecniche utilizzate dai bari e la sua lunga battaglia contro le presunte manifestazioni soprannaturali.

The History of a Mystery! An Explanation of the Great Box Trick (1873)
Una delle sue prime pubblicazioni conosciute. In questo breve opuscolo Maskelyne affrontò la controversia legata al celebre box trick, fornendo una spiegazione dell'illusione e intervenendo nel dibattito sulla sua origine e sulla sua paternità. L'opera rappresenta una testimonianza delle dispute che caratterizzavano il mondo dell'illusionismo vittoriano.

Modern Spiritualism: A Short Account of Its Rise and Progress, with Some Exposures of So-Called Spirit Media (1876)
In quest'opera Maskelyne analizzò la nascita e lo sviluppo dello spiritismo moderno, concentrandosi in particolare sui fenomeni presentati dai cosiddetti medium. Forte della propria esperienza di illusionista, cercò di mostrare come molti degli effetti considerati soprannaturali potessero essere ottenuti attraverso tecniche di inganno e manipolazione.

The Supernatural? (1891)
Scritto insieme al medico Lionel Weatherly, questo volume proseguì l'interesse di Maskelyne per i fenomeni apparentemente soprannaturali. L'opera affrontava il tema con un approccio critico, cercando spiegazioni razionali per manifestazioni che venivano invece presentate come prove dell'esistenza di poteri paranormali.

The Magnetic Lady, or, A Human Magnet De-magnetised (1892)
Un breve scritto dedicato alla cosiddetta “donna magnetica”, un effetto illusionistico nel quale una persona sembrava possedere la capacità di attirare o trattenere oggetti sul proprio corpo. Maskelyne utilizzò la pubblicazione per analizzare e spiegare il fenomeno dal punto di vista dell'illusionismo.

Sharps and Flats: A Complete Revelation of the Secrets of Cheating at Games of Chance and Skill (1894)
È probabilmente l'opera più conosciuta di Maskelyne. Il volume è dedicato ai metodi utilizzati per barare nei giochi d'azzardo, con particolare attenzione alle carte e ai dadi. Maskelyne descrive tecniche e stratagemmi impiegati dai bari, trasformando la propria conoscenza dell'inganno in una sorta di manuale dedicato alla scoperta delle frodi nei giochi di abilità e fortuna.

My Reminiscences (1910)
Pubblicata nel 1910, quest'opera raccoglie le memorie di Maskelyne e rappresenta una fonte particolarmente interessante per conoscere la sua esperienza personale e professionale. Attraverso i suoi ricordi è possibile ripercorrere alcuni degli episodi più importanti della sua lunga carriera nel mondo della magia.

The Fraud of Modern “Theosophy” Exposed (1912)
Pubblicata negli ultimi anni della sua vita, questa opera testimonia ancora una volta il forte interesse di Maskelyne per la lotta contro le presunte manifestazioni soprannaturali. Il libro è dedicato alla teosofia e alle pratiche che Maskelyne considerava fraudolente, proseguendo il suo impegno nel cercare di smascherare ciò che riteneva essere un uso ingannevole del mistero e del soprannaturale.

La produzione letteraria di Maskelyne restituisce quindi un'immagine più completa dell'uomo: non soltanto un artista che creava illusioni per divertire il pubblico, ma anche un osservatore interessato a comprendere i meccanismi dell'inganno, sia sul palcoscenico sia nella vita quotidiana.

Una precisazione sulle opere attribuite a Maskelyne
Nella compilazione di questo elenco ho scelto di inserire esclusivamente le pubblicazioni la cui attribuzione a John Nevil Maskelyne risulta sufficientemente documentata nelle fonti bibliografiche consultate.

Alcuni titoli che vengono occasionalmente associati al suo nome sono stati volutamente esclusi, poiché si tratta di pubblicazioni dalla paternità meno chiara, raccolte di articoli o testi pubblicati sotto pseudonimo. Tra questi rientra Maskelyne and Cooke: A Denunciation of the Falsity of Their Claims, pubblicato nel 1873 sotto lo pseudonimo “Iota”, così come Maxim versus Maskelyne, che raccoglie materiali relativi alla controversia con Sir Hiram Maxim.

Ho preferito quindi adottare un criterio prudenziale: meglio presentare un elenco più ristretto ma verificabile, piuttosto che attribuire a Maskelyne opere la cui paternità non può essere stabilita con sufficiente certezza. In questo modo il lettore può distinguere con maggiore chiarezza ciò che è documentato da ciò che, invece, è stato semplicemente tramandato o riportato da alcune fonti senza sufficienti riscontri.

Ultimi anni e morte
Negli ultimi anni della sua vita, John Nevil Maskelyne continuò a essere attivo nel mondo della magia, mantenendo vivo il proprio interesse per l'illusionismo e per lo studio dei fenomeni apparentemente soprannaturali. Anche in età avanzata rimase una figura presente nella scena magica londinese, mentre la sua attività veniva progressivamente portata avanti anche dalla generazione successiva della famiglia.

John Nevil Maskelyne morì a Londra il 18 maggio 1917, all'età di 77 anni. Le fonti biografiche riportano la polmonite come causa della morte. Pochi giorni dopo, il 22 maggio 1917, si svolsero i suoi funerali e Maskelyne venne sepolto nel Brompton Cemetery, a Londra. La sua tomba si trova ancora oggi nello storico cimitero londinese, dove riposa uno degli illusionisti che maggiormente contribuirono alla trasformazione della magia teatrale britannica nella seconda metà dell'Ottocento.

Con la sua scomparsa si concluse la vita di un artista che aveva attraversato più di mezzo secolo di storia dell'illusionismo, lasciando dietro di sé non soltanto spettacoli e invenzioni, ma anche numerosi scritti e un'importante eredità nella cultura magica britannica.

Note sulle fonti
The Online Books Page University of Pennsylvania
Catalogo bibliografico universitario utilizzato per verificare le opere pubblicate da John Nevil Maskelyne, i relativi titoli, le date di pubblicazione e le attribuzioni.

The Magic Circle Official Website
Fonte istituzionale utilizzata per verificare le informazioni relative ai riconoscimenti dedicati a Maskelyne e al suo ruolo nella storia della magia britannica.

Society of American Magicians Hall of Fame
Archivio ufficiale utilizzato per verificare la presenza di John Nevil Maskelyne nella Hall of Fame della Society of American Magicians.

Brompton Cemetery - The Royal Parks
Fonti istituzionali utilizzate per le informazioni relative al Brompton Cemetery, luogo di sepoltura di Maskelyne.

Open Library
Catalogo bibliografico utilizzato come ulteriore riscontro per le pubblicazioni e le informazioni editoriali relative alle opere di Maskelyne.

Davenport Collection
Archivio specializzato nella storia dell'illusionismo, utilizzato come supporto per informazioni relative alla carriera di Maskelyne, all'Egyptian Hall e alla successiva attività con David Devant.

La nuova arte magica. Illusionisti, trucchi e magie di tutti i tempi
La nave di Teseo +, 2020.
ISBN 978-88-9395-081-7.

Volume utilizzato come fonte divulgativa e punto di partenza per alcune informazioni sulla figura di Maskelyne e sul suo ruolo nella storia dell'illusionismo. Le informazioni sono state confrontate, ove possibile, con fonti bibliografiche e istituzionali. Wikipedia John Nevil Maskelyne
Voce utilizzata come supporto e punto di partenza per l'individuazione di informazioni e riferimenti bibliografici, verificati successivamente attraverso altre fonti.

Qualora i lettori desiderassero segnalare eventuali integrazioni, correzioni o approfondimenti, possono farlo lasciando un commento nell'apposito spazio dedicato. Ogni contributo rappresenta un'importante occasione per migliorare e arricchire la conoscenza della storia dell'illusionismo.

Vi saluto e vi ricordo che il nostro prossimo appuntamento è per sabato prossimo. Non mancate!

Con affetto e stima.

-KID-

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