L'Importanza della Libertà: Superare i Blocchi Artistici
"La grandezza artistica si misura nel rispetto delle buone regole, nella diffusione di sano spirito magico e nell'abilità di volare senza paure."
Eccoci di nuovo giunti a un altro sabato, e scrivo questo articolo con notevole anticipo: oggi è giovedì 23 novembre, il giorno del mio compleanno. Sono le 17:28 e mi trovo nel mio ufficio, immerso nei pensieri su cosa condividere nuovamente con voi. Questo semplice fatto evidenzia quanto tenga al blog e a ognuno di voi che continua a leggere i diversi articoli.
Vi starete chiedendo il motivo per cui questo articolo viene redatto con tanto anticipo. La risposta è semplice: ho in mente alcuni argomenti che reputo interessanti, e prima che sfumino dalla mia memoria, desidero metterli nero su bianco. Inoltre, approfitto di questa fase iniziale per abbozzarli, poiché l'argomento di cui vorrei parlarvi è, in certi aspetti, molto delicato. Preferirei ponderare attentamente le parole da utilizzare, evitando di offendere chi legge. È importante sottolineare che ogni articolo è sempre il risultato di esperienze vissute personalmente. Nel caso contrario, preferirei saltare anche più di un sabato anziché inventare articoli basati su fatti astratti e insensati.
Parlando di me, desidero condividere in questo nuovo articolo la mia esperienza, o meglio, la mia prima partecipazione a un concorso di magia tenutosi a Pescara intitolato "LA NOTTE MAGICA" nell'anno 2015. Ricordo chiaramente che, insieme a un caro amico, ci rechiamo a Pescara durante un congresso dedicato agli addetti ai lavori. Era novembre, pochi giorni prima del mio compleanno, e non è un caso che abbia scelto di scrivere questo articolo proprio in questa giornata. Mi iscrissi al concorso quasi per pura curiosità, per capire come funzionasse e soprattutto per vivere nuove esperienze e sensazioni. Volevo scoprire come ci si sentisse ad affrontare quell'ansia e quell'adrenalina che ti fanno tremare le mani. Rimanere fermi sembra impossibile, e eseguire una performance diventa una sfida ancora più impegnativa. Ho conservato solo ricordi molto piacevoli di quel periodo, e quelle emozioni mi mancano. Quando si è più giovani, credo che anche la minima esperienza, anche la più banale, venga percepita come qualcosa di estremamente più grande di noi. Credo che da bambini, tutto sembra amplificato.
In quell'occasione, presentai un numero di cartomagia, che "inventai" appositamente per l'occasione. Ricordo che lo chiamai "Il numero misterioso". Ancora oggi, non posso affermare con certezza se sia stato davvero un mio ingegno, dato che al giorno d'oggi sembra difficile inventare qualcosa di completamente nuovo. Al massimo, possiamo reinterpretare e rivisitare le idee esistenti.
Il numero in sé era affascinante, un po' come un A.C.A.N. (una carta scelta ritrovata in una posizione precisa). Le carte, precedentemente girate per rivelare la carta scelta, si rivelarono essere carte il cui valore componeva il mio numero di cellulare. Gli esaminatori apprezzarono molto questa performance, che sfiorò il primo posto per un pelo. Nonostante ciò, il riconoscimento ricevuto mi soddisfece appieno. In seguito, mi cimentai in altri concorsi, arrivando perfino alle selezioni per il Master of Magic. Tuttavia, tra tutte queste esperienze, quella del mio primo concorso rimane incisa nella memoria. Forse perché è stata la prima, ma ancora oggi la ricordo nitidamente come se fosse accaduta ieri.
In quel periodo, ero anche membro di un club magico, ma poi, qualche anno dopo, smisi di frequentarlo e mi eclissai dal giro. Continuai a praticare magia per conto mio, girando da solo ai congressi e avendo sempre al mio fianco un caro amico. Ancora oggi, amo immergermi nei vari congressi, e respirare magia e partecipare a giornate dense arricchite da conferenze, spesso dalle 3 alle 4 al giorno e talvolta anche di più. Capisco che potreste chiedervi il motivo di tutti questi dettagli, ma ora arrivo al punto…
Come ho descritto nel paragrafo precedente a questo, il mio primo congresso non è andato benissimo. Se dicessi che non sono rimasto deluso, direi una bugia. Ricordo che in quel momento mi scappò anche qualche lacrima, perché tenevo davvero molto a quell'esperienza. Si trattava di un concorso di magia, e la magia rappresenta tutta la mia vita. Grazie a essa ho potuto fare tanto, quindi era un po' come se avessi deluso un amico molto caro. Amo pensare che la magia sia come una specie di amico immaginario, e tutti gli amici del mondo non vogliono essere delusi. So che è un concetto quasi insensato e potrei sembrare estremamente strano, ma lo condivido per farvi capire quanto amore provo per l'arte magica. Tutto questo per dirvi che, nonostante l'esperienza non sia andata come previsto, ho continuato per la mia strada. È stato un trampolino di lancio per fare sempre meglio e perfezionarmi ulteriormente, perché non si finisce mai di imparare; c'è sempre qualcosa che può essere migliorata, soprattutto quando si è all'inizio.
Ho preso una decisione importante: ho deciso che non parteciperò mai più a un concorso solo per il gusto di partecipare. Mi riproverò quando avrò tra le mani un numero degno di una competizione, perché l'adrenalina che si prova è già conosciuta. La prossima volta che si presenterà l'opportunità, parteciperò non solo per il gettone di presenza, per dire che ho partecipato a un concorso, ma per dimostrare che ce l'ho fatta, che ho superato le aspettative della giuria. So che le aspettative sono molto alte, ma sono convinto che con il lavoro e l'impegno si possa superare qualsiasi ostacolo. Attualmente, sto cercando di studiare qualcosa che possa essere all'altezza di un concorso. In questi casi, non mi pongo una scadenza; preferisco dedicare quanto più tempo possibile per renderlo perfetto sotto ogni aspetto, non solo dal punto di vista esecutivo e tecnico, ma anche per quanto riguarda la presenza scenica e ogni altro elemento rilevante in un congresso di alto livello.
Attualmente, non sono affiliato a nessun club magico, poiché ho compreso che la nostra libertà artistica è di primaria importanza. Ogni artista dovrebbe poter fare scelte indipendenti e partecipare a congressi che ritiene opportuni. Senza accorgermene, stavo rischiando di farmi tagliare le ali, ma fortunatamente mi sono reso conto tempestivamente di ciò che stava accadendo. Desidero sottolineare che non sto suggerendo che i club magici siano inutili; al contrario, mi piacerebbe trovare un gruppo di persone sincere disposte a condividere la passione per la buona magia. Tuttavia, trovo difficile trovarne uno, poiché purtroppo c'è spesso un elemento che prevale su tutti: l'invidia. Malgrado ciò, mi considero fortunato perché ho molti colleghi generosi, sempre disposti a condividere preziosi consigli.
Si cresce altrettanto condividendo esperienze attorno a un tavolino dopo una cena soddisfacente. In questi momenti emergono perle di saggezza che superano ogni immaginazione. Mi è capitato spesso di trovarmi in compagnia di figure di spicco nell'arte magica, persone di cui evito di citare i nomi per rispetto della loro privacy. Non si tratta di individui comuni che si incontrano al bar, ma di persone che hanno scritto la storia dell'arte magica, coloro che ammiravo e ammiro profondamente. Da bambino, li guardavo dall'alto verso il basso, ammirando la loro grandezza e genialità artistica. Oggi, scoprire che ho i loro numeri di telefono nella mia rubrica telefonica è qualcosa di incredibile. Alcuni di loro hanno persino scritto il prologo alle mie note, regalandomi una soddisfazione senza eguali.
Voglio comunicarvi l'importanza di perseguire qualsiasi cosa facciate nella vita in accordo con la vostra autenticità. Rispettate le buone regole della vostra arte e diffondete qualcosa di sano. Non permettete a nessuno di tagliarvi le ali. Createvi aspettative che superino le vostre capacità; la nostra immaginazione è l'unico dono gratuito che lo stato ci ha lasciato, sfruttiamolo per vivere appieno. I risultati arriveranno naturalmente, quindi non demordete. Evitate di concentrarvi sul giudizio altrui, poiché questo è il primo passo verso il fallimento. Concentratevi sul vostro benessere fisico e mentale, e scoprirete che il vostro pubblico personale vi supporterà sempre, facendo il tifo per voi in ogni passo del vostro percorso.
Qualcuno diceva: "Pensa in grande, ma agisci ancora più in grande."Una prospettiva straordinaria che apre le porte a un mondo di possibilità. Spero che anche questo articolo abbia suscitato riflessioni e lasciato un'impressione positiva. È fondamentale comprendere l'importanza della libertà, specialmente quando si affrontano blocchi artistici. Nel momento in cui vi sentite bloccati creativamente, interrogatevi sulla vostra libertà interiore e mentale, poiché potrebbe essere proprio questa la chiave per superare il blocco. La libertà di pensiero e azione è il catalizzatore per realizzare progetti straordinari. Agite in grande, e vedrete crescere le vostre idee oltre ogni limite.
-KID-

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