Competere con noi Stessi: La vera chiave per l'eccellenza.
"Ogni obiettivo raggiunto è un moschettone piantato nel tuo cammino; fermati e apprezza il percorso."
Benvenuti di ancora nel mio blog. Un altro sabato è già arrivato, e io sono qui pronto a condividere con voi, cari lettori, alcune delle mie esperienze e, talvolta, dei preziosi consigli. Oggi, vorrei invitarvi a riflettere su quei momenti bui che tutti attraversiamo nella vita artistica. Mi piacerebbe anche condividere con voi un consiglio per migliorare il nostro cammino artistico.
Desidero sottolineare che questo blog non è destinato esclusivamente agli artisti. Al contrario, è concepito come una sorta di magnete per attirare sempre più persone a esplorare qualsiasi forma d'arte, arricchendo così il nostro tempo. Prima di entrare nel cuore del discorso, vorrei fare un breve preambolo e condividere con voi il mio percorso nell'apprendimento dell'arte magica, dopo aver abbandonato YouTube come principale fonte di apprendimento. Ho capito che, se volevo davvero portare questa disciplina a un livello superiore, dovevo trovare un approccio diverso. Senza ulteriori indugi, entriamo nel vivo della questione. Quando iniziai a praticare la magia, ricordo che per imparare nuovi trucchi magici acquistavo regolarmente DVD di artisti rinomati nel mondo della magia. Studiavo le loro esibizioni cercando di padroneggiarle al meglio possibile. Tuttavia, col passare del tempo, mi resi conto che, sebbene questi DVD offrissero un apprendimento rapido, specialmente per le tecniche più complesse, non mi concedevano la libertà di interpretare il numero a mio modo. Finivo per imitare l'artista del DVD, compresa la sua presentazione dell'effetto, e gradualmente mi resi conto che questo approccio non era affatto soddisfacente.
Per essere totalmente onesto e sincero, adoravo i DVD. Essendo piuttosto pigro di natura, non avevo molta voglia di dedicare ore e ore alla lettura per comprendere una tecnica o imparare un effetto. Quindi, i DVD erano un po' una scorciatoia per me. Tuttavia, non voglio trasmettere l'idea che i DVD siano da evitare del tutto. Al contrario, ritengo che sia opportuno acquistarli dopo aver letto una buona quantità di libri. Questo consiglio è finalizzato a evitare che facciate gli stessi errori che ho commesso, dando a voi la possibilità di gestire il vostro tempo in modo più efficiente e iniziare il vostro percorso nel modo migliore, senza copiare pedissequamente i gesti e i modi dell'artista presente nel DVD.
Questa è soltanto una modesta riflessione personale, ma credo fermamente che sia molto più saggio individuare il nostro stile di lavoro e sviluppare la nostra personalità prima di immergersi nell'acquisto di numerosi DVD. Una volta definito il vostro personaggio e il vostro modo di lavorare, potrete permettervi la libertà di esplorare una vasta gamma di risorse, sempre con l'attenzione a non copiare l'artista in modo servile. Infatti, anche se potrete eseguire un effetto con maestria, non lo farete mai esattamente come l'artista presente nel DVD. Naturalmente, al principio del vostro percorso, è del tutto accettabile copiare da altri, poiché tutti noi abbiamo iniziato così. Comunque, è importante trovare la vostra strada e costruire una personalità unica nel vostro settore.
Iniziai ad acquistare diversi libri, riscoprendo un mondo straordinario della magia. Ho subito notato degli aspetti significativi:
La difficoltà nell'apprendere i numeri magici, che richiedeva una notevole concentrazione e un'attenta analisi delle immagini illustrate nel corso del testo. Era essenziale comprendere con precisione la posizione delle mani nei vari passaggi, il che rendeva il processo di apprendimento più lento.
D'altronde, i libri mi concedevano la libera interpretazione, un vantaggio che non riscontravo nei DVD. Nei libri, solitamente, la spiegazione di un effetto include le seguenti sezioni:
"Effetto," che fornisce una breve descrizione di ciò che avviene nella routine magica. Ad esempio: "Una moneta viene afferrata dal mago e, con uno schiocco di dita, la moneta scompare."
"Occorrente," che elenca i materiali necessari per eseguire il trucco. Nel caso in cui il numero richieda una preparazione particolare, viene incluso il termine "Set-Up," che spiega come preparare le carte o gli oggetti in modo specifico, seguendo una sequenza precisa per l'esecuzione del numero.
Così iniziai a costruire il mio stile e la mia personalità. Piano piano, mi resi conto che per diventare più completo era importante leggere libri non strettamente legati alla magia. Iniziai a esplorare libri di vario genere testi utili per la crescita personale. Trovai risposte alle domande che mi tormentavano da tempo. Ad ogni modo, prima di questo percorso, ho attraversato alcuni periodi bui in cui non riuscivo ad apprezzare appieno il mio lavoro. Mi sentivo spesso inadeguato a praticare questa nobile arte, anche se avevo raggiunto alcuni dei miei obiettivi. Non riuscivo a godermi quei momenti e mi consideravo costantemente inferiore ai miei colleghi. Avevo l'impressione di essere fuori posto. Questi momenti mi facevano stare davvero male. Ci sono stati giorni in cui non toccavo neanche un mazzo di carte, era come se perdessi la passione per la magia. Non riuscivo a vedere il valore di ciò che stavo facendo, né il progresso che stavo compiendo. Mi sembrava di essere sempre al punto di partenza, senza rendermi conto che la magia mi stava portando in luoghi inimmaginabili. Mi focalizzavo esclusivamente sugli obiettivi che dovevo ancora conquistare, spesso trascurando i successi che avevo ottenuto. Fortunatamente, queste fasi negative non erano permanenti. Anche se sembravano senza fine mentre le vivevo, sapevo poi prendermi un momento per riflettere e guardarmi allo specchio e con un sorriso, finalmente soddisfatto del mio percorso riconoscevo pienamente gli obiettivi che avevo raggiunto.
Tutti questi problemi si risolsero gradualmente mentre continuavo a formarmi sempre di più. Imparai a guardare le cose da una prospettiva diversa e a valorizzare i momenti, compresi quelli più difficili e ostili che, in passato, desideravo solo superare. La chiave per sbloccare questo enigma è stata la lettura, spesso con l'aiuto di amici che mi hanno indirizzato verso libri di grande valore. Ho gradualmente realizzato che leggere e imparare costantemente nuove cose mi rendeva più forte. Alcuni di questi libri hanno avuto un impatto significativo su di me, e vorrei consigliarvene alcuni. Ad esempio, "Ruba come un artista" e "Semina come un artista" di Austin Kleon sono opere straordinarie che rivoluzionano la visione dell'arte in generale. Un altro libro di grande importanza, a cui sono particolarmente legato, è quello del collega e amico Walter Rolfo, intitolato "L'arte di realizzare l'impossibile." È grazie a quest'opera che nasce questo nuovo articolo. Nel libro di Walter, in un capitolo dal titolo "IMPOSSIBILE REALIZZARE I NOSTRI SOGNI?", c'è un paragrafo che mi ha profondamente colpito. Quando mi sento giù o inizio a sottovalutare il mio lavoro, torno sempre volentieri a rileggere quel paragrafo, apprezzando tutto il lavoro svolto in passato che mi ha portato al punto in cui sono oggi.
Il paragrafo in questione si intitola "I MOSCHETTONI" e presenta un paragone, a mio avviso, assolutamente geniale. Di seguito, utilizzo alcuni passi tratti dal libro per rendere il messaggio di Walter ancora più chiaro:
"Immaginate che ogni volta che raggiungete un vostro obiettivo, piantate un moschettone. Questa pratica è comune tra gli scalatori, i moschettoni rappresentano i punti di sosta, dove ci ancoriamo e ci appoggiamo per riposare prima di affrontare la prossima tappa. Quando raggiungete un obiettivo, prendetevi un momento per contemplare il panorama, ma soprattutto il percorso che avete percorso finora. È un passaggio essenziale che ci dà la forza e l'energia, e ci ricorda il VALORE del nostro cammino." Queste parole sono state estremamente significative per me, e oggi desidero condividerle con voi. Non limitatevi a concentrarvi esclusivamente sull'obiettivo, specialmente se è ambizioso, poiché questo può sottrarre energia. Fermiamoci, prendiamoci il tempo per apprezzare il nostro lavoro, fare un complimento a noi stessi e riconoscere i meriti per il duro lavoro svolto. Questo atto di autoapprezzamento può servire come una spinta motivazionale per continuare a progredire.
Credo che a molti, me incluso, capita spesso di non apprezzare il nostro percorso solo perché siamo ancora lontani dalla meta. Dobbiamo imparare a valorizzarci di più, ad amarci per ciò che siamo e, soprattutto, a non confrontarci con i nostri rivali. Non ha senso entrare in competizione con qualcuno che sta lottando per la stessa meta. Dovremmo concentrarci sulla sana competizione con noi stessi, cercando costantemente di migliorarci e superare i nostri limiti. Posso garantirvi che questo approccio funziona, e i risultati saranno straordinari.
In conclusione, spero che anche in questo articolo ci siano spunti utili che possano contribuire al vostro percorso artistico. Vi ringrazio sinceramente per aver dedicato il vostro tempo alla lettura di questo articolo. Auguro a ciascuno di voi il massimo successo nelle vostre sfide creative. A presto!
-KID-

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