Arte e professione: Strategie per attrarre il tuo pubblico e costruire la tua carriera.
"Austin Kleon e Steve Martin: Le chiavi per essere 'trovabili'"
Benvenuti nuovamente nel mio blog! Come ogni sabato, come precedentemente annunciato in articoli passati, condividerò con voi aneddoti, esperienze ed errori che ho affrontato nel corso del mio percorso artistico. L'obiettivo è offrirvi consigli utili per evitare spiacevoli sorprese. Ho fatto la promessa a me stesso e ai miei fedeli lettori di essere sempre presente in prima persona per curare ogni articolo. A differenza dei miei social, qui non ci sono dietro altre persone: sono io a occuparmi di ogni dettaglio. Ogni storia che racconto qui è autentica, senza invenzioni o disavventure inventate solo per riempire il blog. Questa introduzione potrebbe sembrare noiosa, ma è doverosa come premessa. Di tanto in tanto, è importante ricordare i valori che intendo portare nel mio blog. Grazie per seguirmi e buona lettura!
Colgo l'occasione per ricordarvi che questo sarà l'ultimo articolo della settimana; senza dubbio, riprenderemo i nostri appuntamenti dopo le festività natalizie. Approfitto per augurarvi un felice Natale da trascorrere con le persone a voi più care. Detto ciò, passiamo al contenuto. Vi chiedo scusa per questa breve introduzione; ciò che vorrei descrivere tra poco è semplicemente un mio pensiero, una domanda che risuonava nella mia mente alcuni anni fa. Non è qualcosa che mi è capitato, bensì una riflessione nata dopo aver osservato alcune esperienze passate.
Nel corso degli anni, ho avuto l'opportunità di collaborare con milioni di persone, tra professionisti e appassionati, incontrando anche altri prestigiatori, registi, attori e simili. Ciò che mi sorprende particolarmente sono le persone che si dedicano all'arte, come molti di noi, e sono ancora agli inizi di questa avventura. Nonostante abbiano l'opportunità di condividere esperienze con chi ha già percorso una lunga strada nel settore, mi ha colpito il fatto che non ho mai sentito da loro una richiesta di consiglio o di consulenza.
Le loro uniche richieste sono state del tipo: "Possiamo fare una foto?" o "Posso ottenere la tua firma?" Si tratta delle solite richieste superficiali che si rivolgono a una figura nota dello spettacolo. Non intendo minimizzare il valore di un'autografo o di una foto; è sempre gratificante conservare un ricordo. Tuttavia, sono consapevole che tali ricordi non contribuiscono alla crescita personale. Sarebbe sicuramente positivo se, oltre alle foto e alle firme, ci fosse un interesse anche per consigli e consulenze, contribuendo così al proprio sviluppo artistico e professionale.
È davvero sconcertante notare l'indifferenza di alcuni dettagli che potrebbero fare la differenza. Ogni giorno, nutro la speranza di incontrare qualcuno più esperto di me, desideroso di condividere le proprie conoscenze. Spero di poter trascorrere del tempo con queste persone, chiedendo il maggior numero di consigli possibile e cercando di appropriarmi delle loro strategie. Vorrei ragionare con quella filosofia che solo un esperto del settore può avere, cercando di affrontare le sfide in modo unico, distinguendomi dagli altri.
Questo desiderio non si applica solo al mondo dello spettacolo o dell'arte in generale; ritengo che in qualsiasi lavoro, soprattutto per i liberi professionisti, comprendere come muoversi e attirare l'attenzione di un pubblico che segue i svariati lavori sia fondamentale. Penso che da questo si possa percepire l'impegno e l'amore che una persona investe nel proprio lavoro, specialmente se ha affrontato sacrifici significativi, come per esempio un percorso di laurea per ricoprire determinati ruoli. Mentre scrivo queste righe, risuona nella mia mente una frase che fatico a non citare: "Fare il contadino non è umiliante, ma fare il contadino con una laurea, sì."
Questa affermazione cattura bene il senso di ciò che sto cercando di comunicare. Non intendo criticare chi ha conseguito una laurea; al contrario, ammiro profondamente queste persone, poiché chi mi conosce sa quanto avrei desiderato studiare psicologia e esplorare questo affascinante mondo. Tuttavia, devo ammettere la mia pigrizia di fronte a un'impresa del genere.
Il lavoro dell'artista è, sotto molti aspetti, un impegno complesso. Come artisti, affrontiamo le sfide tipiche di qualsiasi professionista, compreso l'onere di gestire la partita IVA. Siamo, infatti, classificati come liberi professionisti, proprio come avvocati, medici, geometri, e altri. Una delle domande ricorrenti che mi sono posto e continuo a porre ai maestri dell'arte magica (nel mio caso) è: come sono riusciti a costruire il proprio pubblico? Come sono riusciti ad attirare un numeroso seguito per i loro lavori, spettacoli e magari anche per le loro pubblicazioni di libri? Questa, ritengo, è una delle domande fondamentali per chi, come me, sta intraprendendo un percorso artistico e sta costruendo il proprio "castello", mattone dopo mattone.
Non posso negare che questa domanda mi abbia tormentato per anni, al punto che ricordo di faticare a dormire la notte, così intensa era la mia ricerca per capire come costruire il mio pubblico. La svolta si è verificata un giorno grazie a un libro che considero un vero tesoro, scoperto dopo una conferenza. In altri articoli, ho già menzionato l'autore, ma oggi vorrei parlare di un'altra opera dello stesso autore, Austin Kleon.
Austin Kleon è un autore, artista e blogger statunitense nato nel 1983, noto per il suo approccio creativo e innovativo alla vita e all'arte. Ha guadagnato popolarità con il suo libro del 2012 intitolato "Steal Like an Artist" (Rubare come un artista).
Comunque, il libro di Kleon che ho letto, intitolato "Semina come un artista", ha risposto immediatamente alle mie molteplici domande su come trovare il mio pubblico. Nelle prime pagine, Kleon cita l'attore comico Steve Martin, il quale, affrontando domande simili, ci suggerisce: "Sii così bravo da non poter essere ignorato." Martin ci fa capire che la nostra unica preoccupazione dovrebbe essere assicurarci di essere davvero bravi, e saranno gli altri a venire da noi. Nelle righe successive, Kleon condivide il pensiero di Steve e dichiara: "Non sei tu a trovare il pubblico per il tuo lavoro, è il pubblico a trovare te." Tuttavia, è chiaro che essere i migliori non basta per essere trovati; è necessario anche essere "trovabili", prosegue così Kleon.
Ora potrei trascrivere i prossimi passi, ma vi incoraggio a acquistare il libro. In ogni caso, sento il bisogno di condividere il consiglio che Kleon offre attraverso le pagine del libro. Ai giorni nostri, esistono numerose vie di comunicazione, pertanto non è così difficile indipendentemente dalla vostra professione. Fare della condivisione una buona abitudine è prezioso: condividere idee e conoscenze spesso attira un pubblico che può essere utile per ottenere consigli o, più semplicemente, per trovare conforto.
La condivisione dovrebbe essere un processo continuo, consistente nel divulgare piccoli frammenti anche di un progetto in corso. Ad esempio, dedicatevi al vostro blog almeno una volta a settimana e fatelo conoscere attraverso i contatti che già avete – sicuramente avrete degli amici, giusto? Nel frattempo, negli altri giorni, concentratevi sull'affinare le vostre abilità e impegnatevi a diventare i migliori nella vostra disciplina. È così che riuscirete ad attrarre il vostro pubblico, e questa è la chiave per ottenere il successo. Non siate gelosi delle vostre idee o progetti; al contrario, condividete, perché è così che si può crescere.
Immagina per un momento che il tuo prossimo datore di lavoro non abbia bisogno di leggere il tuo CV perché è già un lettore assiduo del tuo blog. Immagina di essere uno studente e di ottenere il primo incarico grazie a un progetto scolastico presentato online.
Spero che con questi paragrafi sia riuscito a rispondere alla fatidica domanda: "Come faccio a farmi conoscere? Come trovo il mio pubblico?" Gli esempi citati sono solo un punto di partenza; potete condividere non solo attraverso un blog, ma anche con un canale YouTube o un podcast se siete più portati nel parlare. Nel mio caso, ho scelto di condividere idee e storie attraverso un blog perché lo trovo terapeutico e rilassante, nonostante a volte mi lasci trasportare un po' troppo, prolungando i miei articoli, di cui mi scuso. Ogni articolo che scrivo è concepito con l'obiettivo di essere chiaro e di lasciarvi qualcosa, come spero di essere riuscito a fare anche questa volta. Penso di aver detto tutto, anche se in questo caso ho riportato alcuni passi di Kleon. Se sei arrivato fino a questo punto, ti ringrazio per la tua attenzione. Poiché siamo ai saluti, voglio augurare a tutti i miei cari lettori un magico Natale. Vi ricordo che il prossimo articolo sarà pubblicato dopo le festività, ci vediamo sabato 6 gennaio con un nuovo contributo. Grazie di cuore per essere i lettori del mio blog.
Buon Natale, amici.
Con affetto,
-KID-

Commenti
Posta un commento
Scrivi la tua opinione