Procedere con cautela: il consiglio che vorrei aver ricevuto

Lotta per i tuoi obiettivi, ma sii flessibile nella strategia.

Cari amici lettori, oggi vorrei condividere con voi un'esperienza che ho vissuto il 10 marzo 2023. Ma prima di raccontarvi ciò che è successo, dobbiamo fare un salto indietro di cinque anni, al dicembre 2018. In quel periodo, un amico mi contattò per organizzare il capodanno in una struttura. Tuttavia, mi avvisò fin da subito di non discutere del mio budget con lui mi passò il contatto di chi avrebbe voluto la mia figura. Chiamai il numero che mi era stato fornito. Al telefono, un uomo mi pose una serie di domande e, nonostante avessi solo 18 anni, ero già ben inserito nel mondo dello spettacolo e conoscevo bene il mio lavoro. Chiesi quindi di incontrarci di persona per discutere meglio dell'evento e capire di cosa avevano bisogno. 

Ci accordammo per un appuntamento e mi recai all'incontro. Scoprii che l'uomo era il titolare di un'agenzia d'animazione e che stava cercando qualcuno per intrattenere gli ospiti la location era un ristorante. Proposi il close-up e l'idea fu accolta con entusiasmo. Mi chiese poi uno show per i più piccoli che li avrebbe tenuti occupati e divertiti per un po'. Proposi il "Big family show", che ora è diventato una mia specialità. Nonostante l'entusiasmo del mio interlocutore, il costo fu giudicato troppo elevato rispetto al suo budget. Capì che non avrebbe avuto senso contrattare, così mi congedai e stavo per andarmene, quando mi fu proposto di lavorare per loro durante le stagioni estive in una loro struttura. Tuttavia, avendo già avuto esperienze del genere e non volendo essere sfruttato, mi mostrai poco interessato. A volte, con le agenzie, bisogna essere un po' aggressivi e fare attenzione, poiché cercano sempre di convincerti. Vendendo la tua figura a un prezzo più basso per poi aggiungere un "ricarico" che finisce nelle loro tasche. Tuttavia, io ero già stato messo in guardia da un amico che tratta i villaggi turistici da anni. Ecco perché sono riuscito a mantenere la mia posizione rispetto alle sue richieste.

Iniziammo a discutere delle possibilità di una stagione presso una delle strutture in gestione dalla sua agenzia. Tuttavia, per quanto riguarda i compensi, ci trovavamo in disaccordo: il suo "stipendio" mensile ammontava solo a 300 o 400 euro, mentre io proponevo di ricevere 1000 euro al mese. Quando gli dissi la mia richiesta, rimase scioccato e mi chiese se pensassi davvero di valere quella cifra. Io gli risposi con sicurezza che pensavo di valerne molti di più. Allora, mi chiese se potevo dimostrare le mie abilità, lui stava organizzando un evento in occasione della pasqua, avrebbe colto quell'occasione per capire se sarei stato un valore aggiunto per la loro squadra. Acconsentii, ma gli dissi che la trasferta sarebbe stata a loro carico. Arrivò il fatidico giorno. Ricordo di essere appena riuscito a prendere la patente di guida, mi recai sul posto prestabilito con un mio collega e scaricammo tutto il materiale. Lo show iniziò ed era un successo: tra il pubblico c'era addirittura il capo villaggio e il suo assistente, oltre alla figlia del direttore. Il momento clou fu l'esecuzione del "tavolo volante", un trucco che eseguo solo in alcuni contesti e che ormai è diventato un classico eseguito da molti prestigiatori. La figlia del direttore era sbigottita da quello che stava succedendo sotto di noi: vi era un'enorme nuvola di fumo e il tavolino volava sopra le nostre teste. Il pubblico era entusiasta e applaudiva, sembrava che avessero gradito il mio spettacolo.

Dopo lo spettacolo, salutai tutti e ricordo che mi raggiunse un tizio che si presentò a me dicendo che avevo fatto un ottimo lavoro e che mi avrebbero presto offerto un contratto. Ero entusiasta e felice. Dopo alcuni mesi, mi hanno contattato per firmare il contratto per questo resort di lusso con tre piscine, tra cui una jacuzzi all'aperto. (per privacy evito di menzionare il nome della struttura) Ero molto contento e ho mostrato il contratto e il posto di lavoro ai miei genitori che erano felici per me. Quando sono arrivato al resort il 5 giugno, il mio capo animazione mi ha mostrato la stanza che doveva essere la mia. Prima di partire, mia madre mi aveva consigliato di portare gli asciugamani e lo shampoo, ma non pensavo di averne bisogno in un posto come questo. Tuttavia, la stanza che mi hanno assegnato era uno spogliatoio malandato con pareti umide e cinque letti a castello in una sola stanza. Ero disperato chiamai la mia ragazza per sfogarmi con lei. Non voleva credere alla mia situazione e mi consiglio di lasciare tutto e tornare a casa. Ma non volevo mollare il lavoro, quindi ho cercato di adattarmi alla situazione e iniziare a lavorare. Sapevo che ero stato assunto come performer per lavorare principalmente in teatro e con i bambini con il mio baby show, ma ho fatto qualsiasi lavoro tranne quello per cui ero stato assunto. Sono anche arrivato a portare i piatti in cucina, ma ovviamente non ero tutelato nel caso avessi avuto un incidente il mio ruolo non era quello da cameriere.

Ero molto nervoso perché stava accadendo ciò che avevo già vissuto qualche tempo fa. Dopo due settimane di prova, avevo la possibilità di chiedere il licenziamento. Una sera, dopo la riunione in teatro, ho trovato la forza di fermare il capo animazione e il capo villaggio all'uscita del teatro. Ci siamo seduti ad un tavolino a pochi metri dall'uscita e ho spiegato loro la mia situazione, dicendo testualmente: "Scusatemi, ma proprio non riesco a vivere qui. Forse sono io che non sono all'altezza del posto, ma non si può vivere in una stanza umida e sporca con altre 9 persone e svolgere servizi che non mi competono. Non è questo il mio lavoro." Loro sono rimasti basiti, forse perché non si aspettavano una reazione del genere. Mi hanno risposto: "Aspetta, vediamo di sistemarti in un'altra stanza e cerchiamo di ridurre i tuoi compiti." In genere, caricano le persone di impegni e se non ti opponi, ne approfitteranno ogni giorno sempre di più. Il mio consiglio per chi vuole intraprendere il business dei villaggi turistici è di mettere sempre nero su bianco i propri servizi e farli firmare dal capo agenzia o dalla struttura stessa, come si dice… "patti chiari, amicizia lunga". 

Effettivamente, quello che faccio ogni volta che mi occupo di una stagione in un villaggio è quanto descritto nel paragrafo precedente. Inizialmente, ho dovuto guadagnarmi la loro fiducia e, pertanto, mi sono limitato ad alcuni interventi teatrali. Nel 2019, tuttavia, ho organizzato uno spettacolo molto dinamico e adatto a tutte le età, chiamato "THE ILLUSIONIST". Il mio capo villaggio era entusiasta e soddisfatto, tanto che ancora oggi conservo una ripresa dell'intero spettacolo. Uno dei suoi divertimenti preferiti era salire sul palco a fine spettacolo e improvvisare alcune gag con me. Conservo con grande affetto questo ricordo e sono felice di mantenere ancora oggi il contatto con lui. La mia permanenza in quel villaggio è durata dal 2018 al 2022.

Nel 2020, ho dovuto affrontare un cambio di guida, ma ho avuto la fortuna di trovare un altro capo villaggio con cui mi sono trovato bene. Col passare del tempo, ho stretto una forte amicizia con il direttore della struttura. Fin da subito, ho capito che era una persona squisita, garbata e gentile, ma al tempo stesso molto esigente sul lavoro, come del resto è giusto che sia. Non so perché, ma mi sono subito affezionato al mio direttore. Nel 2020, dopo che mi aveva premiato con un aumento di stipendio, ho deciso di scrivere uno spettacolo solo per un pubblico adulto, fu chiamato "Fra illusione e realtà", e ho inviato tutta la descrizione alla direzione per la valutazione. Dopo aver esaminato la proposta, mi è stata data una prima data per verificare se lo spettacolo avrebbe funzionato. Il pubblico ha molto apprezzato lo show e io ero super soddisfatto. Il direttore si fidava di me apertamente e la nostra amicizia continuava a crescere all'interno della struttura. Ci salutavamo quasi come se fossimo amici, ma io non avevo il coraggio di chiamarlo per nome e gli ho sempre rivolto il saluto con "Sing. Direttore". Ero onorato della sua amicizia, perché non si apriva così facilmente con tutti e mi sentivo in un certo senso privilegiato. Da allora, "Fra illusione e realtà" è diventato poi slogan della mia agenzia. Arrivò poi il 2021, il capo villaggio non riusciva a soddisfare le esigenze degli ospiti e del direttore, forse perché eravamo tutti abituati al precedente capo villaggio. Il direttore, quindi, decise di fare affidamento sul mio spettacolo che aveva ricevuto numerose recensioni positive su TripAdvisor e che era stato nominato "special show". Avevo molta ansia perché tutti gli ospiti che arrivavano in struttura erano curiosi di vedere questo famoso spettacolo. Nonostante ciò, sono riuscito a soddisfare le loro aspettative, che vi assicuro erano alte, e il direttore era molto contento di me. Alla fine della stagione, mi ha ringraziato molto e mi disse che con il mio spettacolo avevo salvato la stagione. Sono rimasto molto emozionato e grato per il suo apprezzamento.

Nel 2022, il capo villaggio è stato ovviamente sostituito, che pare fosse un caro amico del direttore. Nonostante non fossi ancora in struttura, ho iniziato a raccogliere informazioni su di lui chiedendo a qualche conoscenza, ma non ho ricevuto risposte molto incoraggianti. Tuttavia, ho pensato che la gente parla spesso solo per il gusto di parlare e non mi sono fatto influenzare. La stagione è iniziata, ma una settimana prima ho preso coraggio e ho deciso di contattare il nuovo capo villaggio. La telefonata è stata molto fredda, ma durante la conversazione gli ho parlato del mio nuovo spettacolo di illusionismo, che avevo creato appositamente per la struttura e che aveva ricevuto molti elogi dal direttore. Cambiai anche il nome e deciso di chiamarlo "Sensations" per offrire un prodotto premium all'altezza del posto, e perché non volevo proporre il solito show dell'anno precedente. Ho già parlato di questo spettacolo in qualche articolo precedente. Comunque nella telefonata ricordo di una frase che non riesco a togliermi dalla mente.

Amici, non voglio vantarmi, ma nel 2022 ho fatto un investimento di quasi 7.000 euro per migliorare il mio show. Ho comprato nuovi abiti da scena per me e la mia assistente, nuovi equipaggiamenti e nove grandi illusioni che solitamente si vedono solo in teatri o festival della magia. Questo ha portato un miglioramento significativo alla qualità del mio spettacolo. Durante la telefonata con il nuovo capo villaggio, gli ho descritto tutti i dettagli del mio nuovo spettacolo. Gli ho anche spiegato che negli scorsi anni avevo una serata in teatro e che il mio spettacolo era stato molto apprezzato. La sua risposta mi ha lasciato sconcertato: "Samuele, l'idea di farti fare lo show c'è, ma non credo che uno spettacolo di magia funzioni in un villaggio turistico". Risposi: "se potessi fare una serata, e lui ha acconsentito".

Arrivai al villaggio dopo qualche settimana. Esattamente il 16 giugno, quando mi fu comunicata la data della prima replica di "Sensations". Non potevo crederci: già alla prima replica ricevetti una standing ovation e conquistai la fiducia del capo villaggio. Da quel momento in poi, tutto divenne più semplice e la stagione si concluse con la soddisfazione di tutti. Anche quest'anno, il mio spettacolo riscosse grande successo, forse anche grazie al fatto che il mese precedente avevo fatto la mia comparsa in Rai. Endemol scelse la prima parte del mio show per debuttarla in prima serata nella trasmissione "I Soliti Ignoti - Il Ritorno" (ho già scritto un articolo su questa esperienza…). Comunque, la sensazione che provavo nei confronti del capo villaggio era come se fosse una sorta di sfida tra me e lui, ma preferisco non entrare nei dettagli poiché non sarebbe giusto. Tuttavia, la soddisfazione più grande mi è stata data una sera alla fine dello spettacolo, quando per caso ho incontrato due signore che mi hanno fatto molteplici complimenti. Come di consueto, le ho ringraziate e sono andato via. Solo dopo ho scoperto che una delle due signore era la madre del mio capo villaggio, e la cosa sorprendente è che alla fine della sua permanenza mi ha cercato per chiedermi se poteva avere la mia locandina che solitamente era appesa in bacheca. Naturalmente ho acconsentito, e ho pensato di fare una dedica gentile e delicata con la mia firma. Questo evento rimarrà sempre nella mia memoria, e ricordo ancora il suo dolce sorriso quando le ho dato la locandina con la mia dedica.

Dopo tutti questi anni, mi ero affezionato al luogo, alle sue mura, ma soprattutto al personale. Eravamo come una grande famiglia di circa 200 persone che lavoravano insieme per un unico obiettivo: la soddisfazione e il benessere dei nostri ospiti. Alla fine della stagione, salutai tutti, compreso il mio direttore, che come me, ogni tanto fumava dei sigari. Pensando che un pacchetto di sigari potesse renderlo felice, decisi di fargli questo regalo, ma avevo anche un po' di timore di mancare di rispetto, considerando il suo ruolo di rilievo. Comunque, apprezzò molto il mio gesto e mi strinse la mano dicendomi: "Ci sentiamo per un progetto che ho in mente". Ero molto curioso di sapere di cosa si trattava. Dopo qualche giorno, mi telefonò per dirmi che avrebbe voluto vendere il mio spettacolo in tutte le strutture della nostra catena turistica. Non potevo crederci! In ogni struttura sarebbe comparso il nome del mio show "Sensations" sarebbe stato inserito in ogni singolo programma teatrale. Sarebbe stata una vera e propria tournée. I mesi passavano velocemente ed ero super entusiasta all'idea di iniziare la nuova stagione 2023. Tre mesi prima, mi recai nella mia agenzia per definire il tutto e informarli che sarei stato itinerante nelle loro strutture, avendo già degli accordi con il direttore. Durante la riunione, il mio capo agenzia mi chiese come fosse andata la scorsa stagione. Gli ho descritto esattamente quello che avevo vissuto sulla mia pelle, senza aggiungere niente di più. Ci salutammo in modo molto amichevole e le ultime parole furono: "Ti farò sapere cosa ne pensano le altre strutture di questa idea, ci risentiamo".

Dopo l'incontro con il mio capo agenzia, la mattina seguente ricevetti un audio di 4 minuti e mezzo era il direttore che mi sconvolse profondamente. Mi rimproverava per il mio comportamento e si disse deluso da me. Non si aspettava di sentire un professionista parlare male del suo capo villaggio, della struttura e persino della sua persona. Alla fine dell'audio, mi augurò una buona vita. Cercai di rispondere, ma non ricevetti alcuna risposta. Pochi minuti dopo, mi bloccò da ogni parte, anche su Facebook, dove mi rimosse dagli amici. Non mi sarei mai aspettato un comportamento del genere da parte sua. Era evidente che qualcuno mi avesse tradito alle spalle. L'unica persona con cui avevo parlato era il mio capo agenzia, quindi l'unica opzione possibile era che avesse riferito cose non vere sul mio conto, forse per tagliarmi fuori o perché ero troppo costoso per la sua ditta. Anche se va detto che nel 2022 avevo prodotto da solo i kit per i bambini il prodotto era super premium confezionato con istruzioni personalizzate. E per ogni vendita, e la mia agenzia ci guadagnava una percentuale pur non investendo nulla nella produzione dei kit. Tutto questo mi sembrava surreale. Ricevetti una telefonata molto cordiale dal capo villaggio, che mi confessò di non riuscire a credere alla situazione. Anche per lui sembrava surreale. Gli chiesi scusa per le parole che gli erano arrivate, sottolineando che non erano uscite dalla mia bocca. Non volevo passare per un ragazzo falso o bugiardo.

Non potevo sopportare tutto ciò: il dolore e il dispiacere che provavo erano intensi. La cosa che mi pesava di più non era tanto aver perso un lavoro e un'opportunità che avrebbe sicuramente arricchito il mio curriculum, ma il fatto di aver rovinato un'amicizia così bella con il mio direttore. Pensare che tutto ciò non era colpa mia mi faceva impazzire. Aspettai qualche giorno per calmarmi, poi armato di molta calma e pazienza, andai a trovare il "genio" che aveva creato tutto questo. Gli parlai con tranquillità e gli dissi: "Se davvero ero così costoso per te, e la tua agenzia non poteva permettersi di finanziare una figura come la mia, potevi dirlo e avremmo trovato sicuramente un accordo. E se non ricordi, per il nuovo contratto del 2023, non ti ho neanche chiesto un aumento di stipendio perché mi andava benissimo così". Lui mi guardò perplesso, non sapeva cosa dire, ma rispose: "C'è stato un malinteso. Ora chiamo subito il direttore, ho un ottimo rapporto con lui. Rifacciamo la proposta, è un peccato perdere una figura come la tua". Io replicai: "No, tranquillo. Sono solo addolorato di essere stato trattato così dopo quattro anni di servizio sempre molto professionale e di alta qualità. Mi aspettavo un trattamento diverso da parte vostra". Uscii senza nemmeno salutarlo. (Ho registrato l'intera conversazione, non volevo essere diffamato di nuovo.) La rabbia era tanta e il dolore non era da meno. Inoltre, mi sentivo anche responsabile per la mia assistente, che aveva perso il lavoro automaticamente in quanto lavorava con me.

Cari lettori, finisce qui questa mia storia, e la lezione che ho imparato: non mettete mai tutte le vostre speranze e aspettative in una sola cosa. Anche le cose che sembrano certe e sicure possono cambiare improvvisamente, come ho scoperto a mie spese. Ho commesso l'errore di puntare tutto su un unico progetto, sulla mia agenzia e sul mio direttore, senza pensare alle conseguenze di questa scelta. Mi sarebbe piaciuto poter parlare di persona con lui, condividere un caffè o un sigaro e chiarire l'accaduto, ma purtroppo non ho avuto questa possibilità. Sono stato deluso dalla reazione del mio direttore. Tuttavia, questa esperienza mi ha insegnato tanto. Ho capito l'importanza di valutare attentamente i rischi delle mie scelte e di non mettere tutte le uova in un cesto. Spero che la mia esperienza possa essere di aiuto a chi si trova in una situazione simile e che possiate trarre una lezione dalla mia storia. Non perdete mai di vista i vostri obiettivi e non smettete di lottare per essi, ma non dimenticate mai di procedere con cautela. Vi auguro ogni bene nel vostro cammino.

-KID-

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