Il Successo Personale: Oltre la Fama e il Denaro.
"Il sogno nel cassetto dell'artista: Oltre le paure e le sfide"
Benvenuti in questo nuovo articolo. Scrivo con un notevole ritardo, ma come già annunciato sui miei social, ogni promessa è debito. In questo periodo natalizio si lavora intensamente, perciò non trascorro più troppo tempo nel mio ufficio. Purtroppo, tra i mille impegni, mi è sfuggito di organizzare l'articolo di oggi. Ad ogni modo, oggi vorrei condividere con voi un'esperienza vissuta nel 2019, che ricordo ancora con immenso piacere e orgoglio.
Da sempre sono una persona intraprendente che coglie ogni opportunità per arricchire il proprio bagaglio artistico, cercando di aggiungere costantemente elementi nuovi. Tuttavia, spesso mi manca il coraggio e la determinazione necessari per compiere quel passo in più. L'amore per l'arte magica è radicato in me da sempre, e l'idea di poter contribuire al mondo magico con le mie conoscenze mi affascina profondamente. Nonostante ciò, ho trovato difficile trovare il coraggio necessario per realizzare un desiderio così profondo.
Posso paragonare questo desiderio al famoso concetto del "sogno nel cassetto", specialmente considerando che nel mondo della magia, come in ogni realtà, ci sono già individui che hanno lasciato il segno con le loro conoscenze. Queste persone hanno segnato la storia della magia, e il pensiero di mettermi in una posizione simile a loro mi genera una certa angoscia. È come se volessi scrivere un romanzo e superare un maestro come William Shakespeare, contribuendo al mondo dei romanzi con una storia unica. Capisco bene che ciò è praticamente impossibile. Per me, il termine giusto ed onesto per descrivere la mia esitazione è la paura. La paura di affrontare la sfida e di mettermi in gioco in un contesto così prestigioso mi ha trattenuto a lungo.
Ma grazie a un carissimo amico che mi ha incoraggiato a scrivere delle note di conferenza, ho trovato il coraggio di iniziarle. Si tratta di un mini libro, meglio definito come "note di conferenza", che racchiude alcuni degli effetti di cartomagia da me studiati, indirizzati specificamente agli addetti ai lavori. L'idea era quella di offrire un modesto contributo all'arte magica, considerando che il contenuto non era esattamente commerciale. L'argomento trattato in queste note è stato sempre presente nella magia, soprattutto nelle tradizioni orientali. Volevo semplicemente creare un'opportunità in più e contribuire a uno studio tutto italiano, offrendo un'opportunità supplementare a coloro che, come me, sono attratti da determinati argomenti.
Dovete sapere che vivo con un taccuino e una penna che porto sempre con me, perché ogni volta che ho un'idea, la annoto, così come faccio per gli articoli del blog. A proposito di idee, vorrei aprire una piccola parentesi per rispondere a una domanda che spesso mi viene posta: "Come riesci a prendere spunto?" Gli spunti possono nascere durante un film o una canzone; potrebbe essere una scena o una frase del brano che mi colpisce particolarmente. È così che nascono mille idee. A volte, soprattutto dai film, trarre ispirazione per i miei spettacoli è un elemento fondamentale, e credo che questo aggiunga un tocco di fascino in più. Spesso utilizzo colonne sonore provenienti dai film, ma non scelgo necessariamente le più popolari ascoltate durante la visione. Al contrario, preferisco selezionare le tracce che vengono suonate alla fine, magari durante i titoli di coda, poiché sono tracce che non tutti ascoltano. Dopo la fine del film, infatti, la maggior parte delle persone spegne la televisione senza prestare attenzione a queste particolari composizioni musicali.
Questa scelta è fatta per evitare distrazioni durante il mio spettacolo, poiché l'uso di una traccia molto famosa e conosciuta potrebbe portare l'intera platea a distrarsi mentre la mente di ognuno cerca di ricordare dove ha già ascoltato quella traccia, abbassando così la concentrazione sull'esibizione.
Riguardo alle mie note, ho iniziato a scriverle quando avevo appena 18 anni. Potete immaginare quanto timore provassi, considerando la mia giovane età. Il pensiero che persone più grandi di me, con un'esperienza di gran lunga superiore alla mia, avrebbero letto quelle note, mi generava una certa paura. Naturalmente, era una paura sana, quasi piacevole da provare. Ricordo che le note le scrivevo nel cuore della notte, descrivendo nei dettagli ogni passaggio e le tecniche utilizzate. Il mattino successivo, spedivo tutto al mio amico, che doveva letteralmente "tradurre" la mia scrittura attraverso passaggi non sempre chiari. Armato di una pazienza infinita, cercava di rendere fruibile il mio pensiero.
Dovete sapere che descrivere una routine non è affatto facile; anzi, per quanto mi riguarda, è una delle cose più difficili. A volte, è necessario inserire foto illustrative per spiegare meglio, ad esempio, il posizionamento delle mani sul mazzo o come effettuare un preciso passaggio.
Il pensiero di dover scrivere note destinate a essere presentate durante un congresso per addetti ai lavori mi procurava una grande adrenalina. Scrivere note era, per me, un sogno nel cassetto. Avevo partecipato a molti congressi diversi, e ad ogni conferenza ero tra i congressisti, apprendendo nuove cose e prendendo appunti. Quando capii che sarei diventato il relatore e mi sarei trovai dall'altra parte, provai un notevole disagio. Ancora oggi, penso di non poter ricoprire un ruolo così importante. Tuttavia, quel momento arrivò, e fu uno dei giorni più belli della mia vita. Parlare a persone più grandi di me e vedere la loro attenzione mentre parlavo era straordinario.
La soddisfazione più grande giunse quando, al termine della conferenza, le persone si avvicinarono per acquistare le mie note e farsi qualche foto con me. Insieme al mio amico, capimmo che avevamo fatto un buon lavoro. Realizzammo che quei sei mesi impiegati per scrivere le note e allegare tutte le foto furono i migliori della nostra vita. Sì, ci vollero sei mesi, ma vedere le prime pagine con prefazioni da veri maestri dell'arte magica, maestri che ammiravo solo fino a poco tempo prima, e i loro nomi scritti nelle mie note con tanto di prologo, fu un'esperienza unica. Potevo ufficialmente dire di aver realizzato uno dei tanti sogni nel cassetto.
Con questa breve storia, ciò che vorrei trasmettervi è che non esiste un'età giusta per affrontare qualcosa, soprattutto quando si tratta della vostra passione. Quello che dovreste fare è credere in voi stessi fino in fondo. Se non credete in voi stessi e in ciò che fate, come potreste aspettarvi che qualcun altro creda in voi?
La famosa frase "il sogno nel cassetto" non è sempre qualcosa di estremamente difficile da realizzare o raggiungere. E sapete una cosa? Si può dire di aver realizzato il sogno nel cassetto quando siamo emozionati per ciò che abbiamo fatto e sorridere ci viene spontaneo. Questi sono i "sintomi" che ci permettono di dire "Ce l'ho fatta". Il giudizio finale sul nostro successo non spetta certo agli altri.
Il successo, inteso come gratificazione personale, non si riduce a fama e denaro. Il successo personale è molto più gratificante di qualsiasi altra cosa. Vi invito a lottare ogni giorno per il vostro successo personale. Non fermatevi al giudizio degli altri; lasciate che la gente pensi ciò che vuole di voi, anche se vi scambierà per pazzi. Ciò che conta davvero è la vostra soddisfazione personale e la passione che mettete in ciò che fate.
Spero che anche questa volta il mio contributo vi abbia lasciato qualcosa di utile e stimolante per il vostro percorso artistico. Colgo l'occasione per informarvi che il prossimo sabato sarà l'ultimo articolo del mese; riprenderemo le nostre storie e avventure subito dopo le festività natalizie, magari con tante nuove esperienze da condividere. Come sempre, vi ringrazio infinitamente per aver dedicato del tempo a leggere questo articolo. A presto...
Con affetto,
-KID-

Commenti
Posta un commento
Scrivi la tua opinione