Collaborare o resistere? Il mio confronto con le agenzie nel mondo artistico.
"L'esperienza è la bussola dell'artista: orientati verso chi valorizza il tuo talento."
Carissimi amici lettori, bentrovati nel mio nuovo articolo. Anche questa settimana sono entusiasta di condividere con voi un argomento più focalizzato sul lato professionale del mondo artistico. In particolare, affronteremo tematiche legate alle collaborazioni con agenzie e ai molteplici aspetti lavorativi che coinvolgono gli artisti. Sebbene il mio blog abbia origini nell'intrattenimento, si propone anche di affrontare argomenti che riguardano da vicino il percorso artistico, offrendo sia motivazione che consigli utili per affrontare le sfide che potrebbero presentarsi lungo il cammino.
Si potrebbe discutere a lungo di questo argomento, ma cercherò di essere conciso per evitare di annoiare e non appesantire la vostra mente con chiacchiere. Desidero condividere un episodio avvenuto tempo fa, ma che ancora oggi suscita in me un profondo senso di ingiustizia. Personalmente, nutro una forte avversione verso l'essere preso in giro. Questo può accadere a molte persone, soprattutto a coloro che sono più giovani. Nel mio caso, a 24 anni, spesso le persone pensano di potermi ingannare, dimenticando un dettaglio apparentemente insignificante: ho vissuto questa vita per praticamente 15 anni, essendo stato catapultato in questo mondo fin da bambino. Pertanto, ho acquisito una considerevole esperienza che non va sottovalutata.
Quando mi trovo in situazioni scomode e c'è qualcuno che cerca di approfittarsi di me, purtroppo me ne accorgo e non esito a farlo notare con fermezza. Fino a poco tempo fa, ho sempre cercato con ogni mezzo di mantenere un atteggiamento accomodante nei confronti degli altri. Ho stretto a me tutte le persone che potessero offrirmi opportunità lavorative aggiuntive, cercando costantemente di rimanere un individuo umile e gentile. Ho sempre fatto del mio meglio per soddisfare le esigenze dei clienti o delle agenzie che mi hanno ingaggiato.
Poste queste premesse, chi mi conosce sa che sono veramente una persona tranquilla e completamente affidabile. Tuttavia, prima di affrontare la questione principale, è fondamentale comprendere il significato di due semplici parole: "COLLABORAZIONE" e "OCCASIONE". Purtroppo, esistono numerose agenzie che, anche solo per una sola occasione che ci offrono, si sentono in diritto di chiederci un compenso a favore della loro agenzia. Questo è ciò che mi infastidisce profondamente, perché questa concezione non ha senso. Potresti avere l'agenzia più grande del mondo, ma le cose non funzionano come molti vogliono far credere. Se desideri collaborare con me, perfetto, significa che dovresti offrirmi un contratto lavorativo con uno stipendio mensile, e io, come artista, concederò all'agenzia l'esclusività.
Ciò che molti fanno, me incluso, è utilizzare il buon senso. Se un'agenzia ci fornisce una notevole quantità di lavoro, è naturale per l'artista considerare un prezzo di favore. Questo, ovviamente, non significa svendersi, ma comprendere che quella specifica agenzia sta effettivamente contribuendo in modo significativo al nostro reddito. Tuttavia, questa è una scelta spontanea dell'artista e non un obbligo, specialmente quando si tratta di coloro che promettono molto con le parole del tipo: "Con me avrai molte opportunità" e pretendono tariffe ribassate. Questi sono spesso i primi a cercarti solo quando si trovano in difficoltà con un evento e ti considerano solo come una risorsa di emergenza.
Per qualche anno, ho scelto deliberatamente di giocare a questo gioco e cercare di collaborare con un'agenzia. Credetemi, la tentazione di rivelare il nome della persona coinvolta è davvero forte. Tuttavia, eviterò di farlo, anche perché non desidero darle ulteriore visibilità. Ora potreste chiedervi: "Perché ho continuato a giocare, nonostante le premesse precedentemente menzionate?" La risposta è onesta: avere qualche soldo in più in tasca fa sempre bene. Tuttavia, si capisce che non vale la pena quando si ha a che fare con una persona che tratta gli individui come oggetti, agisce con presunzione e pretende la tua immediata disponibilità, chiamandoti in orari strani senza alcun rispetto. Queste persone, con il sottoscritto, hanno una vita breve. Nonostante la mia meraviglia per la mia stessa resistenza, ho mantenuto la mia invariabile professionalità e impegno nei suoi confronti.
Durante un evento, Emili mi chiede una data e, poiché risultava libera, decido di prendere in carico il lavoro. Le sue parole sono state chiare: "Ho una cara amica e vorrei proporre il tuo spettacolo; farò poi il bonifico il giorno successivo." Aveva già cercato un altro collega, ottenendo una risposta negativa, così si rivolge al sottoscritto come risorsa di emergenza. Mi fornisce tutti i dettagli per lo spettacolo, specificando anche l'orario di inizio, il mio abbigliamento e la necessità di montare il mio format completo. Quando comunico il cachet, la sua risposta è: "No, cosa dici? Io sono io; devi abbassarlo." In questo momento, avrei potuto reagire con irritazione, ma ho contato fino a mille e risposto con calma: "Mi dispiace, Emili, non posso accettare." Con solo me disponibile, alla fine accetta la mia offerta.
Il giorno dell'evento, eseguo il mio spettacolo e ricevo numerosi complimenti. Mentre sto per andare via, un signore mi ferma e desidera offrirmi un caffè. Andiamo in un bar, conversiamo, e al ritorno al parcheggio mi dice: "Vorrei che accettassi questa mancia, anche se so che per il saldo dovrai parlare con Emili. Ma vorrei che la accettassi solo per la strada che hai fatto per arrivare fin qui." Mi sento in difficoltà e gli dico che non posso comunque accettare, ma lui me la mette in tasca ugualmente, mi fa altri complimenti e se ne va. Salgo in macchina per tornare a casa, poiché mi aspettavano 200 km, scrivo a Emili, per dirle, che ho concluso e sono in viaggio di ritorno. La sua risposta è secca: "Ok Samuele, non accettare soldi da nessuno." Senza ulteriori istruzioni, rientro a casa e racconto tutto in dettaglio a Emili, ripetendo le stesse parole che mi erano state dette al momento della consegna della mancia. Lei mi rimprovera di essere stato furbo e mi dice che avrei dovuto rifiutare quei soldi, dicendomi che ora li avrebbe dovuti restituiti lei.
Mi domando ancora, ma furbo per quale motivo? Forse furbo perché sono stato onesto con lei, dicendole tutta la verità? Sarei stato furbo se non le avessi detto la realtà dei fatti. Ad ogni modo, sapeva dell'esistenza di quella mancia, quindi ho fatto bene a dirle tutto come stava. Ciò che non sapeva è che, grazie al caffè preso con quel signore (il padre del festeggiato), ci siamo scambiati i numeri. Ho quindi deciso di chiamarlo scusandomi per aver accettato la mancia e per spiegargli tutto ciò che era accaduto con Emili. La sua risposta è stata categorica: "Samuele, non voglio assolutamente che quei soldi mi vengano restituiti."
Dopo cinque giorni dalla telefonata, ho contattato Emili tramite messaggio, sollecitando il pagamento come da accordi. Mi ha risposto dicendo che non poteva effettuare il pagamento perché era impegnata in altro. Ho replicato via messaggio: "A tutti piace la puntualità. Così come pretendi la mia professionalità e puntualità, contestando persino il mio abbigliamento, io pretendo il saldo." Ha effettuato il pagamento, ma ho giocato d'astuzia, poiché desideravo farle sapere che avevo parlato con il padre del festeggiato e avevo compreso che avrebbe cercato di prendersi il ricarico aggiunto al mio cachet e la mancia, solo dopo il pagamento. Gli ho quindi esposto i fatti.
Ho registrato un messaggio vocale di un minuto e trenta secondi, in cui ho espresso le seguenti parole testuali: "Ciao Emili, ti ringrazio per il bonifico (anche se era stato ridotto a causa della mancia presa). Voglio chiarire che non mi interessa se la mancia è stata davvero restituita o se hai trattenuto la mancia e il ricarico. Ho parlato con i genitori e mi hanno confermato che non vogliono assolutamente riavere quei soldi. Tuttavia, ciò che desidero dirti è che in futuro, non voglio avere assolutamente nulla a che fare con te o chi per te mi contatterà. Penso che alla tua età sia imbarazzante avere un calo di stile come questo. Pertanto, ti auguro buon lavoro e una buona vita. Ciao!"
Queste sono state le ultime parole che ho rivolto a Emili. Lei ha risposto sostenendo che fosse un regalo che voleva fare, e quindi la famiglia non avrebbe dovuto pagare nulla. È chiaro che stava cercando di giustificarsi, ma anche nel caso in cui quanto diceva fosse vero, se un individuo vuole dare una mancia all'artista, qual è il problema? Non dovrebbe essere una questione che riguarda direttamente l'agenzia. Tuttavia, non ho esitato a chiudere ogni contatto con lei, eliminando definitivamente il suo numero dal mio cellulare, senza fornire ulteriori spiegazioni. Quando si tratta di totale ignoranza, talvolta è meglio arrendersi completamente.
Forse pensava di avermi ingannato completamente, ma in questi cinque giorni ho esaminato attentamente tutta la situazione. Dopo aver concluso la vicenda con Emili, ho condiviso la conversazione con i suoi clienti, informandoli dell'interessante gesto di aggiungere denaro al cachet concordato e appropriarsi del gentile pensiero che mi era stato rivolto. Cosa ho perso io? Nulla, perché ero solo un'utilità per lei, ma Emili ha perso la sua reputazione e l'etica professionale, bruciando un ponte con un artista.
Concludo qui questo articolo, caro lettore. Quello che desidero comunicarvi attraverso questa avventura quasi surreale è che non dovete mai temere di esprimere la vostra opinione, soprattutto quando siete persone oneste e sincere. Se riuscite a capire il gioco che viene orchestrato alle vostre spalle, fatevi rispettare, perché noi artisti non siamo giocattoli. Una vera agenzia, posso garantirvi, non si comporterebbe in questo modo, e nemmeno io mi sarei comportato così se Emili fosse stata sincera con me. Come qualcuno ha detto, "tratto come mi trattano." Il pregiudizio nei confronti dei giovani artisti, che possono essere ingannati, deve sparire. Non troverete sempre persone ingenue o con un'anima buona e pura, che non si permetterebbero nemmeno un pensiero negativo. Esistono anche individui con anni di esperienza che vi faranno ricordare il giorno in cui siete stati concepiti, mettendovi in una posizione imbarazzante con i vostri stessi clienti.
Quello che posso garantire a te, cara Emili, è che non riceverai una bella pubblicità da parte mia, poiché non hai compreso nulla di questo mondo artistico. Devi imparare a rispettare le persone che vivono di arte, e portano il pane a casa grazie a questo lavoro. Inoltre, devi avere i piedi ben piantati per terra, perché se continui a volare così in alto, la tua caduta sarà ancor più dolorosa. Impara anche ad essere sincera con chi ti circonda, perché continuando su questa strada, il successo sarà difficile da raggiungere.
Detto questo, spero vivamente che anche questo articolo vi sia stato utile e vi abbia fatto comprendere che nel mondo non tutti giocano seguendo le regole; alcuni preferiscono giocare sporco, ma questo non reggerà a lungo. Ancora più importante, vi invito a non commettere il mio stesso errore. Tenersi vicino tutte le persone che incontrerete nel vostro cammino non serve, dato che molte di loro potrebbero scomparire nel nulla per motivi che non conoscerete mai, e altre sono semplicemente individui con cui non vale la pena condividere il proprio tempo. Pertanto, allontaniamole immediatamente, senza aspettare inutilmente. Se siete sicuri del vostro operato, della vostra sincerità e trasparenza, niente e nessuno potrà fermarvi. E se decidete di interrompere qualche collaborazione, il lavoro non cesserà, anzi, state soltanto selezionando il meglio di ciò che la "piazza" può offrirvi. Con questo, vi saluto e vi auguro, come sempre, tutto il meglio.
Desidero sottolineare che il nome "Emili" è puramente fittizio, utilizzato al fine di preservare la privacy. Ho adoperato questo pseudonimo esclusivamente per semplificare la redazione del testo, consentendovi una migliore comprensione dei vari dialoghi e delle risposte corrispondenti.
Con affetto e rispetto,
-KID-

Commenti
Posta un commento
Scrivi la tua opinione